Non limitarti a fare qualcosa, sii presente
~ M. Rosenberg ~
dott.ssa ElisabeTh Zoja
ARTETERAPIA & COMUNICAZIONE empatica
“Preferisci avere ragione o entrare in connessione?”
M. Rosenberg
Comunicazione empatica e non violenta (CNV)
La Comunicazione Non Violenta di M.B. Rosenberg, detta anche Comunicazione Empatica, non è una tecnica. Non è incentrata sulla comunicazione.
E non è nemmeno un modo per gestire la violenza. Il nome, lo disse anche il suo ideatore,
è fuorviante.
Il focus non è la comunicazione, la scelta delle parole “giuste”. Si cerca piuttosto un cambio di prospettiva nella filosofia delle relazioni e nella gestione del conflitto.
Un flusso comunicativo autentico che parte dalla nostra capacità di mettere in relazione il nostro mondo interno con quello esterno.
Un po’ come nell’interazione con gli animali o coi neonati: forse non capiscono le parole che scegliamo, ma arriva l’intenzione comunicativa: desideriamo una connessione o esercitare il nostro potere sull’altro?
ARTETERAPIA psicodinamica
L’arte scuote dall’anima la polvere della quotidianità
Pablo Picasso
Adatta a chi desidera migliorare la propria consapevolezza e capacità relazionale, l’Arteterapia aiuta a scoprire e esprimere i propri stati d’animo attraverso immagini e materiali, favorendo un contatto profondo con il proprio mondo interiore.
La cornice di lavoro è simile a quella di una psicoterapia: sessioni individuali a cadenza settimanale che integrano fasi verbali e creative.
Ho detto al mio corpo dolcemente: voglio essere tua amica. Il mio corpo ha respirato profondamente e ha risposto: stavo aspettando questo momento da tutta la vita.
N. Waheed
Cosa accomuna CNV e Arteterapia?
Il corpo.
Un corpo libero da tensioni croniche e dai rispettivi blocchi emotivi è un corpo vibrante. Non appartiene a una persona: è lei che gli appartiene, che gli deve questa vitalità, che ne è influenzata non solo nei movimenti, ma nei modi di pensare.
Il primo passo per sciogliere il corpo è il sentire.
È dal sentire il corpo che riconosciamo i nostri bisogni (CNV); è dal corpo che parte l’impulso creativo per l’Arteterapia. Il corpo contiene le nostre paure più profonde, i nostri desideri più intimi. Per chi sa ascoltarlo, ci racconta le parti sconosciute di noi.
Non c’è arte senza movimento. Non c’è vita senza respiro.
L’ego dice: quando ogni cosa andrà a posto, troverò la pace.
Lo spirito dice: trova la pace, e ogni cosa andrà a posto.
testimonianze
Mi è piaciuto molto imparare ad ascoltare meglio, lasciando all’altro la possibilità di essere accolto senza giudizio.
Elisabeth gestisce il gruppo con una "disciplinata leggerezza" e fa emergere il meglio di ciascuno.
Il corso mi ha mostrato l’importanza della comunicazione, dell’empatia e dell’attenzione con cui bisogna osservare gli occhi dei nostri cari.
Gli incontri con Elisabeth sono momenti di vera amicizia, presenza e calore umano.
Abbiamo meno controllo di quanto vorremmo,
ma più potere di quanto pensiamo…
possiamo scegliere come reagire agli eventi.
la mia mission
Un buon flusso comunicativo tra mondo interno e mondo esterno ci dà stabilità nella vita. E, se il gli eventi del mondo esterno non sono troppo avversi, a lungo termine questo ci permette di trovare serenità.
Tra questi due mondi, il primo è quello su cui possiamo influire maggiormente.
Con mondo interno intendo tutto ciò che si muove dentro di noi: stati d’animo, fantasie, pensieri e credenze, vere o false, nutrienti o disfunzionali che siano.
Così scopriamo magari che un pensiero è in realtà uno stato d’animo (“non faccio in tempo” è spesso l’espressione di uno stato ansioso, “non ce la faccio” una credenza…). Scopriamo che l’immaginazione è più preziosa della fantasticheria e che la narrazione del nostro passato è flessibile quanto la nostra mente.
Il primo passo per aprirci a questo mondo, spesso è dare spazio e tempo: allargare il contenitore interno e aspettare che il pulviscolo di pensieri ed emozioni contrastanti si depositi. Una volta che l’acqua ridiventa trasparente, possiamo tornare a vedere il fondo.
In Viaggio tra ARTE, LETTERATURA E PSICOLOGIA
Cresciuta tra diverse culture, ha conosciuto la fatica e la fortuna di un’infanzia e adolescenza movimentata. Studiando a New York, Buenos Aires, Montpellier e Monaco di Baviera, dove si è laureata in Letterature comparate, prediligendo sempre una la prospettiva interculturale a una “monocromatica”. Il suo interesse per la letteratura nascondeva in realtà una passione per la psicologia del profondo, quindi per l’espressione del mondo interno, anche attraverso l’arte nelle sue varie forme.